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.. l’informatica e i computer sono un dono di Dio che Lui
ha preparato dagli inizi del mondo. Oggi purtroppo in questo campo c’è
una grande confusione: primo ne parlano troppo quelli che non ne sanno,
secondo ne parlano i sognatori facili, che desiderano far denaro
velocemente.
Invece
dobbiamo dire che le potenzialità dell’informatica non sono esaurite,
stanno ancora «cabrando». Gli aeroplani ci hanno messo 100 anni a
perfezionarsi, queste cose ce ne metteranno altrettanti, piano piano. Per
contribuire solidamente a questo sviluppo basta che ognuno cominci a fare
il poco che è utile a lui: questo fa crescere vitalmente le strutture
nuove. Però bisogna mettersi a lavorare su una linea precisa e definita.
Volete un ultimo aforisma? Il computer può essere usato bene per il bene,
può essere usato male per il bene e può essere usato bene anche per il
male.
..
Agli inizi l’obiettivo primo erano 12 milioni di schede perforate con
stampato sul dorso un contesto di 11 righe. Ne sarebbe risultato uno
schedario unico di 90 metri di fronte, 1,20 di altezza e 1 di profondità:
peso complessivo 500 tonnellate. Dopo che ne ebbi perforato sei milioni,
la misericordia del Signore ha fatto inventare agli uomini i nastri
magnetici. [...] Ebbi da allora in lavorazione un parco di 1800 nastri
magnetici, di 2400 piedi cioè 800 metri ciascuno: erano circa 1500
kilometri di nastro, presso a poco la distanza tra Milano e Palermo o tra
Parigi e Lisbona. Per cui la prima epoca fu quella delle 500 tonnellate di
schede, la seconda fu quella dei 1800 nastri magnetici. Terza epoca è ora
quella di 1 solo cd-rom..
Siccome
il computer è figlio dell’uomo e l’uomo è figlio di Dio, allora il
Signore Dio guarda il computer come un nonno guarda i suoi nipotini. Guai
a parlarne male e a usarlo male.. ”
(
da un’intervista )