Roberto Busa
è un gesuita italiano annoverato tra i primi studiosi che si sono
occupati di linguistica computazionale.
Nasce a Vicenza il 28 novembre 1913, secondo di cinque figli. A Belluno
frequenta il liceo e nel 1928 entra in seminario, compagno di Albino
Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I. Nel 1933 chiede di entrare nella
Compagnia di Gesù e nel 1937 consegue il diploma in filosofia, seguito da
quello in teologia nel 1941, stesso anno in cui viene ordinato sacerdote.
Egli avrebbe voluto andare missionario in India, ma i superiori lo vollero
sempre legato agli studi: dal 1933 al 1946 si dedica in particolare a
studi linguistici e familiarizza con latino, greco, ebraico, francese,
inglese, spagnolo e tedesco. Durante la seconda guerra mondiale è
cappellano militare ausiliario nell'esercito e si distingue per diversi
interventi in aiuto agli ebrei. Nel 1946 ottiene la laurea in filosofia
presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi intitolata "La
Terminologia Tomistica dell'interiorità", pubblicata nel 1949,
l’anno in cui avvia la monumentale opera dell’Index
Tomisticus.
Durante la stesura della sua tesi di laurea matura infatti l'idea di una
verifica puntuale e integrale del lessico di Tommaso proponendosi di
servirsi di macchine adeguate. Nel 1949 a New York contatta Thomas
Watson Sr. della IBM e lo convince a fornire
sostegno al suo progetto. Negli anni successivi si dedica quindi al
progetto dell’ Index Thomisticus: indicizzare tutte le occorrenze
di ogni singola parola usata nelle opere di S.Tommaso, prima servendosi di
schede perforate, poi di nastri magnetici sempre più capaci. Nel 1980
completa l'edizione a stampa in 56 volumi, per un totale di 11 milioni di
parole. Con l'aiuto di Piero Slocovich nel 1989 ottiene una versione dell'Index
sotto forma di ipertesto consultabile interattivamente, pubblicata su
CD-ROM e dal 2005 presente anche sul WEB, sponsorizzata dalla Fundación
Tomás de Aquino e dalla CAEL (associazione
per la Computerizzazione delle Analisi Ermeneutiche Lessicologiche).
Professore di ontologia, teodicea e metodologia scientifica, Padre Busa ha
insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma ( dove nel
1992 ha fondato la Scuola di Lessicografia ed Ermeneutica ),
all’Aloisianum ( Istituto Universitario di Studi Filosofici dei Gesuiti
) di Gallarate, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e
anche al Politecnico di Milano. È autore di libri e di diversi saggi, e
ha avviato studi e ricerche di ermeneutica computerizzata in diversi
paesi. Attualmente sta lavorando al progetto del Lessico Tomistico
Biculturale ( LTB ) e sta
promovendo anche le traduzioni automatiche da una lingua all’altra con
il metodo delle Lingue Disciplinate
( LD ).
Dal
1998 la Association for Literary and Linguistic Computing (ALLC) e la
Association for Computers in the Humanities (ACH) hanno istituito il
"Premio Busa" ( dal nome appunto del primo vincitore )
che premia chi si è distinto nel campo dell'informatica umanistica.
Nel
2005 Roberto Busa è stato insignito dell’onoreficenza di Cavaliere di
Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e nello stesso anno
ha ottenuto il premio MiNE ( assegnato ogni anno dal Master of
Management in the Network Economy Program della sede di Piacenza
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ) come riconoscimento del suo
contributo alla diffusione dei benefici delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
