LE
TRE INFORMATICHE
Padre
Busa spiega la sua concezione di informatica
.. Le informatiche
testuali, quelle che si occupano di testi scritti o pronunciati, sono tre
distinte e diversissime tra di loro. La prima
è quella delle banche dati e dell’Internet, quella che io chiamo
informatica testuale documentaria. La parola documentaria non è più nel
mercato delle parole vive, però lo era cinquant’anni fa. C’erano
società internazionali per la documentazione scientifica, una in
Germania, un’altra in America, poi evolute tutte in scienze
dell’informazione. L’informatica documentaria che comprende
l’Internet è un servizio, un’infrastruttura sociale, che permette il
recupero di informazioni anche a distanza e in tempo reale, servizio di
natura informativa.
La
seconda informatica è quella
editoriale, finalizzata alla diffusione del sapere sotto forma di libro,
che si è evoluta nei cd rom multimediali e nei loro figli e nipoti. La terza
informatica è quella che io chiamo la
cenerentola, è trattata male, siamo in pochi a farla e trova molto
difficilmente finanziamenti e sponsor. Chiamo le prime due le principesse
voraci, perché si sono ingrandite, ingrossate e ingrassate, sono quelle
che portano a casa i soldi presto e anche illudono tanti, almeno in sogno.
Che differenza c’è tra queste e l’ermeneutica,
la mia cenerentola? Questa non ha lo scopo di fornire informazioni o libri
alle persone, ma di andare dentro per studiare
cosa c’è in quel dentro da cui
nasce il nostro parlare.
C’è
un’altra differenza fra queste tre principesse, la cenerentola e le due
ghiottone: in queste due, sul supporto magnetico, trovate soltanto parole
e interpunzione, qualche volta queste parole sono anche numeri. In quella
ermeneutica, interpretativa, a ogni parola
bisogna aggiungere tanti codici quante sono le categorie linguistiche che
vengono riconosciute a questa parola.
Nell’informatica
di terzo tipo, ‘ l’ermeneutica ’, dal computer
viene dunque la richiesta che si conosca meglio in base a quali elementi e
a quali logiche si parla, ovvero la richiesta all’uomo di ‘ conoscere
meglio se stesso ’.
E
allora computer e filosofia sono più vicini di quanto si
possa pensare, se è vero che la filosofia è amore per la
sapienza e, come spiega Padre Busa stesso, essa ‘ per dovere
di sua natura dovrebbe mirare ad addestrare ognuno all’ermeneutica del
vivere ’.